FRANCESCO DIVENTA PRETE – Lettera della comunità di S. Filippo Neri

Carissimo Francesco,

nel rito bizantino, quando c’è l’ordinazione presbiterale, il vescovo fa poggiare l’orecchio dell’ordinando sull’altare, perché l’altare è il Cristo e il suo Corpo, cioè la Chiesa. Nella riscoperta della sinodalità, sollecitata più volte da papa Francesco, una delle dimensioni fondamentali del presbitero,  è proprio questa del porsi in ascolto di Dio e del suo popolo.

In questo tempo vissuto tra noi, abbiamo notato il tuo impegno a metterti in ascolto di ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa, aiutato anche dalla situazione generata dalla pandemia, che pur nella sua tragicità, ci ha permesso di dare ampi spazi al silenzio, così da poter dedicare più tempo alla riflessione e alla preghiera.

Abbiamo notato il tuo stare in mezzo al popolo di Dio, condividendo, grazie all’insegnamento presso l’Ipsia, la fatica del lavoro per sopravvivere e dedicandoti all’annuncio del Vangelo della gioia, anche attraverso l’uso dei social, quando altro non era permesso. Con piacere ti abbiamo visto fare spesa al supermercato, infatti non è facile predicare quando non si conosce il costo di un chilo di pane o un litro di latte!  

E’ stato bello vederti in ascolto di tutti: dei preti con cui hai condiviso l’esperienza parrocchiale, così come del presbiterio, in cui ti inserirai, partecipando ai vari momenti di formazione e di spiritualità e cercando momenti di confronto e dialogo con tutti; dei ragazzi e dei giovani, molto vicini alla tua età, sollecitandoli a diseppellire i loro sogni e incoraggiandoli nelle difficoltà; delle diverse realtà ecclesiali presenti in parrocchia, senza pregiudizi, disponibile a spezzare la Parola e a condividere esperienze di fraternità ed amicizia, dagli scout alle comunità neocatecumenali, dall’Unitalsi all’oratorio, dal Rinnovamento nello Spirito al volontariato vincenziano.

Carissimo Francesco, fra qualche giorno presiederai l’Eucarestia, e hai già messo nell’armadio della sagrestia alcune casule che ti hanno regalato. La comunità cristiana di San Filippo, come suggeriva il santo vescovo don Tonino Bello, desidera aggiungere un grembiule che, ordinariamente, non è articolo da regalo, ma “è l’unico paramento sacerdotale registrato dal vangelo…la stola e il grembiule sono quasi il diritto e il rovescio di un unico simbolo sacerdotale, la stola che fa ministri del Vangelo ed il grembiule che fa “lavapiedi del mondo”. Sii sempre un prete povero che ama i poveri, attento e disponibile verso quelli che il mondo scarta, ma che Dio particolarmente ama.

Caro don Francesco, sarai ordinato in Cattedrale, ma i nostri tempi chiedono di servire una Chiesa che assomiglia di più ad un “ospedale da campo”, dove ti è chiesto di scegliere ciò che è vitale ed essenziale, annunciare Gesù Cristo, morto e risorto, e veicolare la misericordia di Dio, attraverso una tenera prossimità, che si china a curare le ferite di ogni tipo e di ogni persona.

Forse ti chiederai se sarai capace di vivere una missione così impegnativa. Impara a guardare gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai, eppure il Padre celeste li nutre! Osserva i gigli del campo: non lavorano e non filano, eppure neanche Salomone vestiva come uno di loro (Cfr Mt 6,25-33). Ora se Dio si preoccupa delle creature che svolazzano nel cielo e dei fiori che sbocciano nei prati, figurati se non si preoccupa di te? Egli non stressa nessuno, non chiede di preoccuparci, ma semplicemente di occuparci del Regno di Dio e la sua giustizia. E, visto e considerato che sei capitato nella parrocchia dedicata a San Filippo Neri, abbi un cuore grande come il suo e metti nel tuo servizio tantissima gioia.

Carissimo Francesco, ti saremo vicini sabato 12 giugno alle 20.30 nell’ordinazione presbiterale in Cattedrale e faremo festa con te, nella celebrazione Eucaristica di sabato 19 giugno alle ore 19.00, nel piazzale davanti alla nostra Chiesa.

Grazie per quanto ci hai donato e per quanto continuerai a donarci!

La comunità di San Filippo Neri

4 giugno 2021

Sacro Cuore di Gesù, giornata di santificazione del clero