Natale 2019 – La messa di mezzanotte

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce.

Anche noi questa notte ci siamo messi in cammino. Come Giuseppe e Maria che da Nazareth vanno a Betlemme, come i pastori che dai loro accampamenti si dirigono verso la grotta, come i magi che dall’oriente arrivano fino alla casa indicata dalla stella…

La vita però non è solo un andare avanti, ma anche un andare in alto, solo così le cose si vedono meglio. Ed allora benedetta la notte perché ci costringe ad alzare lo sguardo fino al firmamento! Siamo come i marinai in mezzo al mare: abbiamo bisogno di guardare le stelle per non perdere la strada, per tornare a casa.

…è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini.

Alziamo lo sguardo su ciò che appare davanti a noi. Sul fondo del presbiterio c’è un grande albero: ci racconta dell’inizio della chiamata alla vita, dei tantissimi doni di Dio ma anche dell’esperienza del male che ci ha fatto precipitare nella morte.

Andiamo poi con gli occhi sotto il nostro altare; ecco il presepe, il Bambino divino deposto in una mangiatoia, adagiato dove gli animali sono soliti mangiare, diventa nostro cibo, pane del cielo spezzato per noi perché torni il dono della vita, una vita indistruttibile.

E infine guardiamo verso l’alto, lassù, tra la croce e il tabernacolo, Gesù Bambino tende le sue braccia, le apre verso di noi come per accoglierci, tutti, e quasi ad inviarci, per essere Chiesa “in uscita”, perché il mondo possa ancora vivere.

…e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.

É davvero Natale!
Come abbiamo attaccato le nostre case all’abete così stringiamoci anche noi attorno a Gesù, l’albero della vita! Accostiamoci all’Eucaristia, diventiamo la culla della Parola fatta Carne… così da non morire… e facciamolo ogni domenica! Uniamo le nostre voci a quelle degli angeli per lodare Dio e continuiamo a cantare la pace perché in questa notte santa, anche gli amori finiti possa conoscere un abbraccio, le relazioni toccate dall’odio un segno di riconciliazione i saluti negati siano guariti da una parola di tenerezza.

Fra poco, mentre torneremo alle nostre case, sarà ancora buio, ma le stelle ci aiuteranno ad orientarci lungo le strade della città perché possiamo arrivare dove si spaccia la morte e cominciare a “piantare” la vita che viene dal Signore Gesù sceso in terra tra noi per ricondurci dentro il cuore di Dio!

Buon Natale!