Se saliamo verso la collina non possiamo non dare spazio allo stupore e alla meraviglia nel contemplare il mare, le montagne, la bellezza del creato e del territorio dove viviamo. Ma chi tutto ha creato, è un Dio che sogna un mondo, non solo impegnato nel lavoro per custodire la terra, ma anche capace di far festa, come quando si celebra le nozze.
Lo immagino come gli sposi che stanno preparando il loro matrimonio e con cura pensano agli inviti, al menù, ai posti per gli invitati. È bello sapere che il Signore ci invita a far festa, anzi ci manda agli incroci delle strade per invitare tutti al banchetto che ha preparato: “Andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze” (Mt 22,9). Anche per questo, sollecitati da molti, abbiamo pensato quest’an[1]no di riprendere la festa della comunità parrocchiale, intorno al nostro patrono S. Filippo Neri.
Ci siamo chiesti come avrebbe risposto la comunità, visto e considerato che nella parabola evangelica si parla del rifiuto degli invitati: “Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi… Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari” (Mt 22, 3-5). Sembra che non abbiamo mai tempo per far festa e che il nostro incontrarci sia solo per fare qualcosa, non semplicemente per gustare la gioia dello stare insieme. A volte si ha la sensazione che, anche la parrocchia, più che essere innanzitutto un luogo di comunione e di festa, è diventata lo spazio della collaborazione tra gruppi, in quanto si pensa di misurare la fede più sul verbo “fare” che sul verbo “amare”.
Allora vorremmo essere come il re della parabola che “si indigna” per certe situazioni, come farebbe un genitore quando sgrida i figli per il loro bene, ma soprattutto di fronte alle difficoltà non perde l’entusiasmo e da spazio alla creatività: “andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. È interessante questo “andate agli incroci” perché vuol dire scegliere di andare verso i punti di incontro, lasciando stare quello che divide, e aprirsi a tutti coloro che credono nella fraternità e sanno spendersi per il bene. Ecco il senso della nostra festa parrocchiale: riscoprire il sogno di Dio che è quello di vedere tutti i suoi figli seduti attorno ad un banchetto, in cui si possa vivere, come diceva don Tonino Bello, la ‘convivialità delle differenze”.
Ma nella parabola c’è un’ultima sorpresa: l’uomo che non ha l’abito nuziale. Nella comunità di Matteo c’è un po’ di mediocrità, di raffreddamento, forse come nelle nostre comunità e possiamo pensare a questo fratello senza il vestito della festa come a chi ha un piede dentro e un piede fuori, l’atteggiamento “dell’osservatore critico di tutte le cose”, perché conosce solo una “critica distruttiva” che rompe la comunione.
Non possiamo lasciare alle nuove generazioni una chiesa caratterizzata dalla “stanchezza della speranza”, dalla tristezza di chi è deluso e sfiduciato: questa è l’ora di mettere mano e cuore alla Chiesa che verrà! È tempo di imparare a “camminare insieme” col cuore in festa, nonostante tutte le difficoltà, perché il Signore è in mezzo a noi e ci ama per quello che siamo. Sogniamo insieme una comunità che come Marta sa mettersi a servizio, ma senza agitarsi troppo, e come Maria, mira all’essenziale: l’ascolto della Parola, la Preghiera, la prossimità con chi fa più fatica e la festa che inizia nella celebrazione Eucaristica domenicale e continua nella vita. La chiesa che verrà dovrà e non potrà non essere il luogo della festa.
FESTA SAN FILIPPO NERI 2023

23 – 24- 25 MAGGIO TRIDUO
animato da don Patrizio
Ore 07.30 e 19.00 Celebrazione Eucaristica e meditazione
26 MAGGIO
Ore 19.00 Celebrazione
presieduta dal Vescovo
MONS. CARLO BRESCIANI
Apertura “Mercatino di beneficienza”
27 MAGGIO FESTA con i RAGAZZI E GIOVANISSIMI
Ore 15.30 Celebrazione Eucaristica
Ore 16.30 Giochi
Ore 19.00 Cena con le famiglie
28 MAGGIO FESTA DELLA COMUNITA
Ore 11.30 Celebrazione Eucaristica Pranzo insieme