- UNA PORTA CHE SI APRE
Inizia il giubileo,
ci è donato un tempo di gioia!
Si spalanca una porta sul cielo
è Gesù, possibilità per l’umano
di incontrare il divino.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
Facciamoci pellegrini di speranza,
incamminiamoci verso il Signore
è venuto in mezzo a noi!
Accogliamo il Verbo che si è fatto carne:
ci svela il volto del Padre di tutti,
ci fa sentire figli davvero amati,
nessuno escluso,
ci dona la grazia di vivere
in pace da sorelle e fratelli.
Lasciamo riposare la terra
e impariamo a condividere
ciò che siamo e ciò che abbiamo.
Come Cristiana,
giovane sposa, che qualche giorno fa
è arrivata tutta trafelata,
con due borse piene di pacchetti dono.
Tra i tanti regali fatti,
per i familiari e gli amici,
ne ha preparato diversi
per chi è dimenticato da tutti.
E’ questa la gioia del giubileo:
restituire a chi è stato tolto il pane,
aprire spazi dove ognuno possa sentirsi a casa,
donare un po’di affetto a chi è troppo triste e solo.
E’ bello entrare così insieme per la Porta Santa!
- LUOGHI DEL PERDONO
Ed allora andiamo, avviamoci in fretta
verso Gesù, speranza che non delude,
coscienti di essere peccatori perdonati,
per entrare nella chiesa
“luogo del perdono”!
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Attingiamo dall’incontro con Gesù
la forza per avviare
cammini di riconciliazione,
per tornare a fare la pace!
In questo santo Natale,
anziché il dono scambiamoci il perdono.
La misericordia che ci viene donata
permette di vincere l’odio con l’amore,
così che i nemici tornino a dialogare
gli avversari a stringersi la mano,
i popoli ad incontrarsi nella concordia.
Come Antonio che,
pieno di contentezza,
mi ha confidato come per Natale
ha invitato a casa i suoi figli
e sua moglie, da cui si è separato.
Dopo tanti anni di dolorosi contrasti,
di inutili scenate,
ha smesso di ricorrere agli avvocati
per tornare a dialogare civilmente
e spendere tutti quei soldi
per i propri piccoli.
E’ bello che anche le nostre case
diventino luoghi del perdono!
- PORTE DI SPERANZA
E’ davvero Natale,
occasione per vincere le troppe paure
che ci appesantiscono il cuore,
ci paralizzano le membra,
ed accogliere in dono da Gesù
la speranza che non delude.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Finirà finalmente la notte,
con la luce del giorno
potremo ritrovare la speranza
e tornare a cantare,
procedere su passi di danza.
Ed allora apriamo “Porte di speranza”,
a cominciare dal nostro quartiere,
per uscire dalla preoccupante povertà educativa
che tocca le nuove generazioni,
Apriamo porte di speranza
per entrare nell’insopportabile
solitudine di tanti nostri anziani
e purtroppo anche di molti giovani,
Apriamo porte di speranza
per vincere le terribili dipendenze
come la droga, l’alcool
e, non ultima, il gioco d’azzardo:
realtà capaci di uccidere la libertà.
E sono i gesti dei piccoli
a farci intravvedere possibilità di futuro,
come quello di Elia, Kevin, Sirio, Roberto,
che hanno mandato la mamma in parrocchia
con una borsa di bottiglie d’olio
ed un semplice biglietto
“Caro don Gianni siamo 4 fratelli
e per questo Natale vorremmo donare
queste bottiglie d’olio che abbiamo acquistato
con i nostri risparmi. Buon Natale a tutti”.
Fino a quando ci saranno dei bimbi
con un cuore così, e sono tanti,
possiamo fare spazio alla speranza che non delude!
Ecco l’augurio:
che questo Natale,
sia per tutti motivo
per iniziare cammini di gioia
cercare luoghi del perdono
e aprire porte di Speranza!
Mi viene in mente Alessandro,
il nipotino di poco più di un anno,
che quando mi vede, lascia tutto
e corre per essere preso in braccio!
Vorrei vivere così questo Natale,
e vorrei augurarlo anche a voi:
un tempo per stringere tra le braccia
e coccolare quel Dio che si fa bambino
per insegnarci che grande è chi si fa piccolo
e ciò che conta è sprigionare tutto l’amore possibile
verso chi è piccolo e indifeso.
E sarà Buon Natale!