GIOVANNI DIVENTA PRETE – Sabato 22 novembre 2025 ore 18.00

Carissimo Giovanni,

                                      il prossimo 22 novembre 2025 sarai ordinato prete. E’ il giorno in cui la Chiesa celebra la festa di Gesù Cristo Re dell’Universo. E’ una regalità raccontata dal Vangelo della Passione. Gesù è un re crocifisso che ha tutti contro. I capi del popolo, i soldati, addirittura uno dei malfattori che lo deridono e gli dicono di salvare se stesso se è il Messia. Ma Gesù non è venuto a salvare sé stesso. È questa la vocazione e la missione di ogni cristiano e, a maggior ragione, del prete: donare tutta la vita per i fratelli e le sorelle che la Provvidenza pone sul proprio cammino. Carissimo Giovanni è quanto il Signore chiede anche a te: essere il prete di tutti e per tutti, disposto a dare la vita, in modo particolare per chi è povero, piccolo, solo.

Tu sai già che non è cosa facile.Tuttavia, nel racconto evangelico c’è un’altra persona che potrebbe essere considerata la più lontana da Dio, un crocifisso insieme a Gesù, che non impreca, ma prega: “ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Chiede soltanto di essere ricordato. E il Signore va al di là delle aspettative, dei desideri e delle speranze, concede molto di più, garantisce che nello stesso giorno sarà con Lui in paradiso. Carissimo Giovanni, è proprio nella preghiera che troviamo la forza per incarnare le proposte, spesso umanamente impossibili, che vengono dal Signore. Poni spesso, sulle labbra e nel cuore, questa semplice invocazione: “Gesù, ricordati di me!”. Non verrà meno la sua grazia!

Infine, sotto la croce c’era anche un centurione che, visto l’accaduto, “dava gloria a Dio dicendo: “Veramente quest’uomo era giusto. La croce non è un fallimento, ma il trionfo dell’amore, che fa passare dalla morte alla vita. Questo amore smisurato è espresso nelle ultime parole di Gesù: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Carissimo Giovanni, sii un prete che contempla la croce gloriosa, che annuncia con gioia l’amore grande di Dio per ciascuno dei suoi figli, che, evitando ogni giudizio e pregiudizio, tutti dolcemente perdona. È il perdono, l’amore fino ai nemici, che fa rinascere, fa risorgere! Non dimenticare di riversare il tuo amore sugli ultimi della fila, su chi sistematicamente rimane indietro, su chi spesso risulta inamabile.

In loro incontrerai, in carne ed ossa, il Cristo che ascolti e annunci nella Parola e accogli nei sacramenti.

La nostra comunità di San Filippo Neri, mentre ringrazia il Signore per la tua presenza tra di noi, ti sarà vicino, con la preghiera e con l’affetto.

La vergine Maria, la donna del ‘sì’, la discepola che ascolta e che annuncia, la madre che serve i suoi figli, l’ancora della nostra speranza, ti accompagni e ti protegga sempre.