I giorni del solstizio invernale,
allungano le tenebre e accorciano la luce.
In questa santa notte di Natale
contempliamo un mirabile scambio di bellezza:
l’incontro tra la luminosità del cielo
e il buio della nostra terra:
La nascita di Gesù,
come Sole che sorge dall’alto,
avvicina l’alba ed allunga il tramonto!
E’ un mistero che solo gli innamorati
possono aiutarci ad accogliere e custodire:
nel Natale infatti avviene uno scambio di bellezza
come quando due persone, amandosi,
si uniscono fino a diventare una carne sola!
Dio assume la nostra umanità
e noi accogliamo la sua divinità!
Così scrive San Giovanni della croce
E gli angeli melodiavano
festeggiando il matrimonio
che tra due nature accadeva.
Però Dio, nel presepio,
stava piangendo e gemeva,
eran gioielli che la Sposa
al matrimonio portava,
e la Madre era stupita
quando lo scambio osservava:
in Dio c’era il pianto dell’uomo
e nell’uomo beatitudine,
ed a ciò sia l’uno che l’altro
non avevan l’abitudine.
(Cfr. «Il Divino Cantico di S. Giovanni della Croce», di A.M. Sicari ocd, ed. Jaca Book, 2011.)
Che misterioso scambio di bellezza!
Cristo ci dona la beatitudine divina,
mentre il suo piangere,
come tutti i bambini appena nati,
racconta l’assunzione di ogni nostra tribolazione!
Così Dio si immerge nella nostra oscurità
perché possiamo conoscere una nuova aurora.
In questo incontro nuziale
portiamo solo il buio di quelle notti
che possono essere spazi di paura
perché può arrivare il ladro,
che ci spoglia per prendersi le nostre cose,
ma anche tempo di intimità
perché viene lo Sposo
che ci spoglia per amarci.
E’ il linguaggio sponsale
che rivela l’incredibile mistero del Natale!
Ce lo ricordano questi otri,
accanto al nostro semplice presepe,
segno di quanto avvenuto a Cana:
siamo come giare vuote,
che tutto al più possiamo riempire
di acqua, insapore e in colore,
ma lo sposo, il Signore Gesù,
è venuto e viene per riempirle
di vino nuovo, della gioia del vangelo!
E’ il Natale del Signore!
E’ il nostro Natale!
Storia di un meraviglioso e incredibile incontro,
inconcepibile ed impossibile umanamente
ma reale grazie al miracolo dell’amore!
Come afferma uno dei prefazi di questo tempo:
In Lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la nostra natura mortale è innalzata a dignità eterna
e noi, uniti a te in mirabile comunione,
partecipiamo alla tua vita immortale.
Sì, è Natale: scambio di bellezza tra il divino e l’umano,
uno scambio ineguale, realizzato da un amore
smisurato e immeritato!
Accogliamo allora l’invito dell’antico profeta
a moltiplicare la gioia, ad aumentare la letizia!
Uniamo le nostre voci a quelle degli angeli,
torniamo a cantare la gloria di Dio
e a farci portatori della sua pace agli uomini che egli ama.
Questo è il Natale:
la possibilità di fare spazio alla festa
non perché, purtroppo, le calzature
dei soldati in marcia non rimbombano più
o i mantelli intrisi di sangue
finalmente sono stati dati in pasto al fuoco,
ma perché “Colui che dà ad altri la ricchezza si fa povero.
Chiede in elemosina la mia natura umana
perché io diventi ricco della sua natura divina.
E colui che è la totalità si spoglia di sé fino all’annullamento.
Si priva, infatti, anche se per breve tempo, della sua gloria,
perché io partecipi della sua pienezza (S. Gregorio Nazianzeno).
Immersi nel buio di questa notte santa,
accogliamo il Sole che sorge dall’alto,
come una sposa che riaccende
il fuoco del primo amore
verso il suo sposo:
possiamo davvero vivere
questo ‘scambio di bellezza”
che salverà il mondo Amen!