CASA DELLA PACE – Gran Madre di Dio 01.01.2026

GRAN MADRE DI DIO – 01.01.2025

È bellissima la benedizione che leggiamo nel Libro dei Numeri: “Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. In questa prima giornata dell’anno, dedicata proprio alla pace, proviamo a riflettere insieme su alcuni passaggi del messaggio di Papa Leone.

La pace è possibile

Innanzitutto crediamo che la pace è possibile perché è un dono che viene dall’alto: “La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”.”

Papa Leone cita Sant’Agostino, che invitava i cristiani a diventare “amici della pace”. Diceva che per accendere il desiderio di pace negli altri, dobbiamo avere noi per primi la luce accesa nel cuore: «Se volete attirare gli altri alla pace, abbiatela voi per primi; siate voi anzitutto saldi nella pace. Per infiammarne gli altri dovete averne voi, all’interno, il lume acceso». A volte invochiamo la pace per terre lontane dove purtroppo ci sono guerre che non finiscono mai, ed è giusto, ma prima di tutto la pace va accolto e custodita dentro di noi e accanto a noi: “Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino”

Un mondo che investe sulla paura

Purtroppo oggi sembra che la nostra società non creda più che la pace sia possibile. I governi sembrano prepare la guerra pensando che affermare la propria potenza sia l’unico elemento dissuasivo. I rapporti tra i popoli sembrano basati più sulla paura e sulla forza che sul diritto, la giustizia, la fiducia I dati parlano chiaro: nel 2024 le spese militari nel mondo sono aumentate quasi del 10%, raggiungendo cifre astronomiche (oltre 2.700 miliardi di dollari) ovvero il 2,5% del PIL mondiale..

Ma il problema non è solo economico; è soprattutto educativo. Invece di insegnare la memoria e il valore della vita, spesso i media e persino le scuole promuovono l’idea che la sicurezza dipenda solo dalle armi.

La forza disarmante di un bambino

Il Vangelo ci racconta dei pastori che corrono a Betlemme e trovano Maria, Giuseppe e un bambino in una mangiatoia. Dio sceglie di portare la pace facendosi piccolo e fragile. Scrive il Papa: “La bontà è disarmante – scrive sempre papa Leone –  Nulla ha la capacità di cambiarci quanto un figlio. E forse è proprio il pensiero ai nostri figli, ai bambini e anche a chi è fragile come loro, a trafiggerci il cuore (cfr At 2,37.

Il nostro impegno

Siamo chiamati a “disarmare” i nostri cuori e le nostre menti. Dobbiamo farlo con umiltà, usando parole e gesti pieni di bontà, per lasciare ai giovani un mondo migliore. Le religioni, insieme a ogni persona di buona volontà, hanno il compito di proporre la pace, evitando di trasformare persino i pensieri in armi.

Proprio come Maria, che custodiva e meditava tutto nel suo cuore, anche noi dobbiamo riscoprire la preghiera e il dialogo. Ogni nostra comunità dovrebbe diventare una “casa della pace”, un luogo dove si impara a risolvere i conflitti, dove si pratica la giustizia e si vive il perdono. La pace non è un’utopia, ma qualcosa che possiamo costruire ogni giorno, con un po’ di creatività e tanto cuore.

Maria, la madre di Gesù e la madre nostra, che veneriamo come la Gran Madre di Dio, accompagni i nostri passi sulle vie della pace. Amen.