VERSO LA PASQUA – Scambi di bellezza

Metamorfosi è una parola potente. Ci racconta di un bruco che diventa farfalla, di un seme che rompe la terra, di qualcosa che non resta uguale a sè stesso ma evolve. In fondo, ci parla di cambiamento.

La Quaresima è esattamente questo: una “metamorfosi dello spirito”. Non si tratta di seguire regole polverose, ma di fare quello che suggeriva l’apostolo Paolo: non rassegnarsi a come va il mondo, ma lasciarsi trasformare nel profondo, rinnovando il nostro modo di pensare. È un lavoro silenzioso, come quello della natura in attesa della primavera.

Spesso ci sentiamo fragili o bloccati dai nostri errori, ma la Chiesa ci ricorda che esiste sempre una via d’uscita. Possiamo cambiare rotta, riscoprendo quella bellezza e quella dignità che abbiamo dentro e che niente può cancellare. La Quaresima non serve solo a preparare la festa di Pasqua, ma a imparare un nuovo modo di stare al mondo: meno concentrati sulle bruttezze e più aperti al bello che riceviamo ogni giorno. È un vero “scambio di bellezza”!

Se cambiamo prospettiva, cambiano anche le cose concrete:

  1. Cambia come guardiamo dove viviamo: il nostro quartiere o la nostra città non sono più solo “spazi da gestire”, ma diventano volti da incontrare e storie da ascoltare. Le fragilità non sono “problemi sociali”, ma persone con un nome. Si impara a investire dove c’è bisogno, non dove conviene per farsi notare.
  2. Si ricuciono i rapporti: guardare gli altri con affetto ci spinge ad avvicinarci. Si creano ponti tra generazioni, culture e zone diverse. La comunità smette di essere un insieme di estranei e diventa una famiglia.
  3. Ci sentiamo tutti responsabili: capiamo che il cambiamento parte da noi. Invece di aspettare che sia sempre “qualcun altro” a fare qualcosa, ci sentiamo parte in causa. È così che cambia la società.
  4. Cambia il modo di parlare: basta con le etichette, i “noi contro loro” e le polemiche continue. Impariamo a gestire la complessità senza cercare per forza un nemico. Questo modo di fare, col tempo, guarisce anche il clima politico e culturale.
  5. Si costruisce il futuro: una comunità muore quando nessuno se ne prende cura gratuitamente. La solidarietà è l’unica forza capace di creare un futuro solido, perché non fa calcoli. È lenta, ma resta nel tempo.

La Quaresima, allora, è un laboratorio di vita. Attraverso piccoli gesti come la preghiera, il sapersi dare un limite e la generosità concreta, impariamo a riconoscere il volto di Dio in chi oggi soffre o è invisibile.

Questi quaranta giorni ci aiutino a ritrovare l’entusiasmo e la gioia della Pasqua: la certezza che, dopo ogni momento difficile, c’è sempre la possibilità di rialzarsi, risorgere e ricominciare a cantare.

Per iniziare tutti insieme questo cammino ci ritroveremo giovedì 19 febbraio alle ore 21.00 presso il teatro S. Filippo Neri con lo scrittore e Poeta Davide Avolio per vivere davvero uno ‘scambio di bellezza” e incamminarci verso la Pasqua. Venerdì 20 febbraio alle ore 19.00 vorremmo incontrare tutti i giovani e giovanissimi e alle 21.15 presso la Sala Blù le giovani coppie.