…e si recarono al sepolcro.
Erano Pietro e, il discepolo che Gesù amava, Giovanni…
Insieme con loro andiamo anche noi
fino alla tomba di Gesù:
non per essere spettatori di quella morte
che sembra avere l’ultima parola,
ma testimoni della vita che rinasce!
Dentro quella grotta infatti,
il vuoto urla una verità diversa:
non c’è il corpo inerte di Gesù
non c’è più nessuno!
La Pasqua ci scuote: finalmente e per sempre,
possiamo diventare protagonisti della vita.
“…rivolgete il pensiero alle cose di lassù,
non a quelle della terra”
scriveva S. Paolo, ai cristiani di Colossi
e sembra lo dica anche a noi, oggi.
Se teniamo gli occhi bassi verso le tombe,
non vediamo che cenere.
Lo sappiamo bene,
ce lo siamo detti quaranta giorni fa:
tutto sembra consumarsi, destinato a finire.
Vediamo le guerre che inceneriscono interi paesi;
sentiamo il peso delle invidie e dei litigi
che rompono consolidati legami;
notiamo che i nostri corpi, un giorno dopo l’altro,
fanno i conti con quella fragilità
che riduce, prima o poi, alla polvere.
Ma ecco la Pasqua: l’ossigeno che arriva da altrove!
Volgiamo allora lo sguardo verso l’alto,
da dove viene quel soffio leggero, ma efficace,
capace di smuovere la brace nascosta sotto la cenere,
fino a riaccendere il fuoco di quell’amore
che illumina le tenebre,
scalda il cuore,
brucia l’inutile
e fa davvero rivivere!
Essi lo uccisero appendendolo a una croce,
ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno.
Questo Pietro grida forte
in piazza a Gerusalemme,
e noi oggi siamo qui per confermarlo:
Gesù morto è risorto per noi, è vivo, qui ed ora!
Mentre sulla terra i “mercanti della morte”
continuano a crocifiggere
la povera gente, per i propri guadagni;
mentre i cosiddetti “potenti”
spingono fuori dalla città
chi considera straniero o ritiene uno “scarto”;
mentre i tanti indifferenti
siedono di fronte alle croci che ancora s’innalzano
senza una lacrima, senza pietà,
la Pasqua torna per ricordarci
che tanta sofferenza sprigiona l’amore di Dio:
siamo amati con un amore
disarmato e senza misura,
inesauribile e gratuito,
immeritato, che fa tornare alla vita,
risorgere, tutti, nessuno escluso!
Voi infatti siete morti e la vostra vita
è nascosta con Cristo in Dio
Queste parole dell’apostolo
ci riportano all’esperienza pasquale
del nostro Battesimo: un regalo immenso!
Insieme a Gesù siamo morti “all’uomo vecchio”,
fatto di paure, di egoismi, di “decessi” esistenziali,
e rinati a vita nuova
per “apparire con il Signore nella gloria”.
Facciamo festa, allora.
Nonostante tutto, nonostante i tempi duri
che stiamo vivendo.
E’ la Pasqua del Signore, è la nostra Pasqua:
dentro questa storia,
così feroce eppure così splendida.
mettiamo nelle mani dello Spirito
la poca brace che ci è rimasta nel cuore.
Lasciamo che il Suo soffio riaccenda davvero l’amore
e che avvenga questo incredibile scambio di bellezza
per uscire da questa chiesa pronti a “vivere da vivi”!
Buona Pasqua a tutti.