“Poi, seduti, gli facevano la guardia” (Mt 27,36).
Le terribili guerre, anche di questi giorni, fanno pensare ai soldati. Sono presenti anche nel racconto della passione. Hanno Gesù nelle loro mani, lo spogliano, lo ridicolizzano gli mettono una corona di spine, gli sputano addosso, lo percuotono, lo crocifiggono e poi si dividono le sue vesti. E scrive l’evangelista Matteo: “Poi, seduti, gli facevano la guardia”. Mi chiedo se questi soldati a volte non ci somigliamo…magari, in modi diversi, anche noi “facciamo fuori Dio”, lo deridiamo, lo bestemmiamo, lo insultiamo e poi arriva la pasqua e ci sediamo sotto la sua croce per fare la guardia.
Ma la pasqua non è la rievocazione storica di uno spettacolo a cui assistere, come spesso avviene nelle processioni del venerdì santo. Non possiamo ridurci ad essere spettatori della morte, siamo chiamati a diventare protagonisti di resurrezione. La Pasqua è il passaggio di Gesù, non per le strade di Gerusalemme, ma sui sentieri della nostra storia per rimetterci in cammino, perché possiamo “vivere da vivi” (Dario Reda).
Non possiamo ‘fare’ Pasqua come i soldati del tempo. I sacerdoti ed i farisei chiedono controllare anche il sepolcro. Ma Pilato risponde: “Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete”. Cosi sigillarono la pietra per rendere sicura la tomba di Gesù. La domenica mattina però vi fu un gran terremoto ed un angelo del Signore rotolò via la pietra. E scrive l’evangelista Matteo: “Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte”. Sì, forse pure noi abbiamo bisogna di una “scossa” per non rimanere seduti: “alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto”. Sappiamo che gli anziani danno loro una buona somma di denaro pe raccontare una menzogna: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. Non ci facciamo corrompere da questo modo, da sempre non ama la verità, piuttosto prostriamoci ai piedi di Gesù, adoriamo Colui che sarà con noi fino alla fine del mondo, e mettiamoci in cammino per non essere ridotti a guardiani di sepolcri ma protagonisti di una nuova vita. Buona Pasqua.
CELEBRAZIONE DELLA PASQUA 2026
DOMENICA DELLE PALME 29 marzo 2026
Ore 07.30 – 09.30 Celebrazione Eucaristica
Ore 11.00 Ritrovo Piazza Carducci – Benedizioni delle Palme – Processione: via Pascoli – Zuccoli – D’Annunzio- Chiesa S. Filippo Celebrazione Eucaristica
Ore 19.00 Celebrazione Eucaristica
LUNEDI SANTO 30 marzo 2026
Ore 19.30 Passi di speranza incontro per giovanissimi e giovani presso le suore del Divino Amore a Porto d’ Ascoli
MERCOLEDI 01 APRILE
Ore 21.00 Messa Crismale Cattedrale S. Maria della Marina.
Sono invitati tutti cresimandi
GIOVEDI SANTO 02 aprile 2026
Ore 21.00 CELEBRAZIONE EUCARISTICA – lavanda dei piedi – adorazione eucaristica (fino alle 24.00).
VENERDI SANTO 03 aprile 2026 – giorno di astinenza e digiuno
Ore 15.00 Via Crucis in Chiesa
Ore 19.00 PASSIONE DEL SIGNORE: Liturgia della Parola – Adorazione della Croce- Comunione
Ore 21.00 Via Crucis cittadina (ritrovo al porto presso il monumento di Banchina Malfizia – conclusione davanti alla cattedrale S. Maria della Marina
SABATO SANTO 04 aprile 2026
Ore 07.30 Lodi mattutine e Ufficio delle Letture
Ore 15.30 Confessioni
Ore 23.30 VEGLIA PASQUALE
PASQUA DEL SIGNORE 05 aprile 2026
Ore 07.30 – 09.30 – 11.30 – 19.00 Celebrazione Eucaristica