Carissimi,
ci apprestiamo a vivere la festa di San Filippo Neri, che quest’anno coincide nei giorni della Pentecoste. Nel suo libro “San Filippo Neri, un cuore di padre”, don Andrea Franceschini racconta un episodio straordinario: un giorno, mentre il santo invocava lo Spirito Santo, questo discese in lui come una “palla di fuoco”, dilatandogli il petto. Da allora, il suo cuore ha battuto all’impazzata ogni volta che si accostava al mistero di Dio nei sacramenti, nella Parola e nei poveri. Sarebbe bello se succedesse anche a noi? Sì, è possibile.
In questo tempo pasquale abbiamo ornato la chiesa con le piante di Medinilla. I loro fiori non guardano verso l’alto, ma verso il basso: una bellissima immagine dell’amore misericordioso di Dio, che ha il cuore rivolto verso i miseri. Il messaggio di questa pianta è: “Il tuo splendore è senza fine”. È ciò che Dio dice a ognuno di noi, guardando alla bellezza della sua opera. Questa gratitudine ci dà la forza di camminare verso la santità e di fare l’impossibile.
Essere voce profetica, non una semplice sagra
Festeggiare il patrono non significa solo organizzare una sagra o fare quattro salti in piazza (che pure fanno bene!). Significa essere voce profetica sul territorio. Di recente, in città, qualcuno ha fatto notare: “In questi ultimi dieci anni non abbiamo visto accoglienza, bensì colpevolizzazione della povertà e accenti d’odio”.
San Filippo, nella Roma del suo tempo, ha fatto l’esatto contrario: ha incarnato il Vangelo andando a cercare i poveri e gli emarginati, valorizzando i loro talenti. Dobbiamo farlo anche noi, riscoprendo l’importanza di vivere “scambi di bellezza”.
Gli appuntamenti della festa
Per vivere insieme questo cammino, ecco i momenti principali a cui siete tutti invitati:
- Sabato 23 maggio (ore 10:30) – In teatro: Presentazione del libro “Eravamo due ragazzi” della prof.ssa Antonella Roncarolo. Una storia straordinaria sull’amicizia e la solidarietà.
- Martedì 26 maggio (ore 19:00): Santa Messa di comunità. Pregheremo insieme per chiedere, per intercessione del santo della gioia, di essere una comunità accogliente e capace di fare festa, nonostante tutto.
- Giovedì 28 maggio (ore 21:00): Serata di canto e musica insieme ad alcuni cori.
- Venerdì 29 maggio: Inaugurazione della mostra fotografica per i 40 anni del gruppo Scout in parrocchia e apertura del mercatino della solidarietà.
- Sabato 30 maggio: Pomeriggio di festa con i ragazzi e, a seguire, cena insieme.
- Domenica 31 maggio: Tradizionale pranzo comunitario e grande festa serale di chiusura.
L’oratoriano Nicolò Gigli ricordava i quattro cardini che San Filippo riteneva fondamentali: Fuoco per accendere il cuore; Fede per sperare nell’azione dello Spirito oggi; Ferro per tagliare il proprio egoismo; e lo Spirito di preghiera per camminare uniti.
Chiediamo anche noi, per la nostra comunità, fuoco, fede, ferro e preghiera!
Buona festa di San Filippo a tutti!
